Fiaccolata 2020


Domenica 27 settembre si sono uniti due degli eventi cardine dell’inizio anno in Parrocchia San Carlo: la fiaccolata e la celebrazione che inaugura il nuovo anno parrocchiale con la consegna dei vari i mandati. La Santa Messa si è svolta all’aperto dando la possibilità di viverla con molta più partecipazione: dal coro all’assemblea. Una lieve brezza di quotidianità.

In una fredda domenica mattina di settembre un gruppo di giovani adolescenti, insieme con i loro educatori, hanno scelto di non darla vinta a questa pandemia e di onorare le antiche tradizioni della parrocchia.«Gli aspetti che ogni anno mi colpiscono di questa esperienza sono due: il sostegno da parte dei ragazzi e il mettersi in gioco di tutti.» Dice Gaia Polastri e così è stato, nessuno si è arreso. Alle 6.30 quattro ragazzi: Gaia Agnesi, Benedetto Ghidoli, Paolo Torresani, Angelica Traverso e gli accompagnatori, sono partiti con le loro bici, con destinazione Duomo di Milano. Per non affaticarsi troppo, i nostri eroi hanno deciso di sfruttare, ma solo per l’andata, la rete dei trasporti milanese, non sempre efficientissima ma sicuramente indispensabile (vista la distanza da percorrere). Giunti nella “city”, lì sotto le guglie nell’ampia piazza vuota, Don Emanuele ha acceso e benedetto la torcia dando così inizio alla “Fiaccolata San Carlo 2020”. «Il momento più emozionante è stato quello dell’accensione della fiaccola in Duomo.» Ci confessa Paolo Razzetti, educatore del gruppo. «Un bel momento vissuto veramente come un ritorno alla normalità.» A turno i ragazzi, pedalata dopo pedalata, hanno portato la fiaccola fino a Sesto San Giovanni. Ad aspettarli c’erano un’altra ventina di ragazzi pronti anche loro a testimoniare, stavolta per le vie del quartiere, la loro presenza. A colpi di clacson e sulle note di musica dal gusto personalissimo del nostro noto dj Giuseppe Preziosa, i ragazzi ci hanno svegliato e chiamato; perché la fiaccolata è soprattutto questo: un invito: portare insieme con gioia un fuoco, un calore, un affetto che non può che essere condiviso, indistintamente dall’età. L’ultima tappa non a caso è la nostra parrocchia dove alle 10.30 è seguita la Santa Messa sul campo da calcio in occasione della festa dell’oratorio. A causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, quest’anno abbiamo dovuto però evitare stands, rustico, giochi e spettacoli, iniziative che ogni anno portano gioia e sorrisi nella nostra comunità. Però a questo piccolo piacere non abbiamo potuto rinunciare, abbiamo voluto e dovuto esserci.«Nonostante stiamo vivendo tutti un anno particolare, che ha tarpato le ali a moltissime iniziative, grazie alla buona volontà di educatori e ragazzi, si è riuscito a mantenere un evento che è ormai tradizione della nostra parrocchia.» Dichiara Lorenzo Razzetti. E quando al canto d’ingresso si sono visti i ragazzi attraversare la navata, fieri e uniti (ovviamente con lo spirito ma mantenendo la distanza) qualche lacrima di commozione, ammettetelo, ci è scappata.




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