Ministri straordinari dell’Eucarestia


Contatti

e-mail: marialuisa.galbiati@ausiliariediocesane.it
referente: Maria Luisa Galbiati (Ausiliaria Diocesana) che coordina il servizio

Il gruppo dei Ministri straordinari dell’Eucarestia è nato anzitutto come un servizio alla mensa Eucaristica. Eppure è anche una straordinaria occasione per stare vicino alle persone che, per ragioni di salute o di an-zianità, non possono partecipare all’Eucaristia, e vivono la loro “messa” in casa, magari ascoltando la ra-dio o la televisione. Per questo è anche una opportunità di vicinanza a chi è solo, e si sente un poco ai margini della comunità parrocchiale che non può più vivere con una partecipazione attiva.
I ministri portano l’Eucaristia a nome della Chiesa e oltre a portare la consolazione a chi soffre, sono chiamati ad essere un richiamo nella comunità per non lasciare i malati ai margini come uno scarto. Quindi devono essere le sentinelle che richiamano tutti all’attenzione verso i malati. Fanno “da ponte” tra la casa del malato e i sacerdoti, tra i malati e la comunità.

Il gruppo è formato da 14 ministri, uomini e donne.
Sono chiamati a stare accanto ai malati, a portare loro il dono dell’Eucaristia.
Per loro la casa del malato è un altro tabernacolo cui accostarsi con delicatezza e rispetto. Nessuno può capire cosa prova e vive quella persona e la sua famiglia. L’altro è una terra sacra davanti al quale dob-biamo levarci i sandali come Mosè al roveto ardente (Es 3, 5).
Togliersi i sandali davanti alla “terra sacra dell’altro” indica da un lato il profondo rispetto che è richiesto quando ci si avvicina all’altro nell’ascolto, dall’altra le regioni di mistero che lo avvolgono e che si devono considerare come un dono. L’altro è, davanti a ogni ministro, come in una “terra sacra”.
Comunicare con gli altri richiede, secondo il Papa, una “capacità” del cuore che rende possibile la prossi-mità e la relazione. Il Papa continua dicendo che il letto del malato, o la sedia a rotelle … è come la teca del ministro che custodisce l’ostia.

Il compito primario è di portare la Comunione in casa delle persone che lo richiedono. Ogni ministro prende contatto con alcuni ammalati, con i quali mantiene la continuità e decidono insieme i tempi e la frequenza della visita. È bello se questa può avvenire la domenica – in concomitanza con l’Eucaristia della comunità – ma ovviamente occorre stare ai tempi e alle necessità di chi la richiede.

Un secondo servizio è quello della distribuzione dell’Eucaristia durante le messe (soprattutto domenicali) per agevolare la comunione di tutti i fedeli.

La segnalazione delle persone che desiderano ricevere il sacramento dell’Eucaristia a casa avviene soprat-tutto attraverso la segnalazione al Parroco, all’Ausiliaria e talvolta anche ai laici ministri.

Il gruppo si ritrova per momenti di formazione sia a livello parrocchiale sia decanale, di condivisione dell’esperienze e per organizzare al meglio il servizio agli ammalati.
Ogni ministro riceve un mandato e non agisce mai da solo, ma sempre insieme alla Chiesa che lo invia e che lei, attraverso di noi, si prende cura, si fa carico dei malati.





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