Consiglio pastorale


È un organo di partecipazione e di corresponsabilità nella Chiesa e quindi nella nostra Parrocchia. Ha un duplice fondamentale significato: da una parte, rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità di cui è espressione in tutte le sue componenti, dall’altra, costituisce lo strumento della decisione comune pastorale.



Consiglio Pastorale Parrocchiale

Presidente: Don Emanuele M. Beretta P.
Moderatori: Matteo Polastri – Matteo Sironi – Luca Razzetti
Segretario: Letizia Razzetti – Sabrina Schiavo

Consiglieri:
Angela Perego
Annamaria Daniele
Giuseppe Alfieri
Giuseppe Lanzi
Maria Luisa Galbiati A.D.
Maria Mauro
Massimo Papaianni
Matteo Polastri
Matteo Sironi
Matteo Pischedda
Michelly Gramajo Acebo
Laura Consonni
Luca Razzetti
Rita Negro
Simona Ghizzardi
Santino Bonfitto

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL CONSIGLIO PASTORALE SETTEMBRE E NOVEMBRE 2020

Dopo una riflessione di Don Emanuele sulla lettera pastorale dell’arcivescovo “Infonda Dio sapienza nel cuore” in cui si domandava anche come si può evitare di essere stolti nel nostro tempo, ci si è interrogati sulla drammatica esperienza della pandemia che stiamo vivendo.
La prima cosa che si è realizzata è stata la possibilità di partecipare alla Messa. È stato anche un momento di socializzazione: abbiamo capito che è essenziale e non possiamo rinunciarvi perché ci fa essere Chiesa. Il primo passo quindi sarà di potenziare la Messa domenicale: ci vorranno più volontari per la sicurezza, il coro potrà riprendere la sua importante funzione nella cappellina e i testi dei canti si potrebbero proiettare, vista l’impossibilità di distribuire libretti o foglietti. Si pensa anche ad un gesto virtuale per scambiarci la pace.
Verrà redatta una lettera da parte del Consiglio degli affari economici alla comunità parrocchiale che non vorrà solo esprimere le difficoltà economiche in cui versa la chiesa, ma anche sensibilizzare le persone a sovvenire alle esigenze della parrocchia, perché nel momento in cui non c’erano le celebrazioni pochi hanno provveduto con delle offerte spontanee. Viene da porsi una domanda provocatoria: “Se la Chiesa non mi dà, o smette, un servizio, io non contribuisco ai bisogni?” La sensibilità richiesta è questa, io sono attento ai bisogni della chiesa che devo sentire come casa mia e provvedere ad essa per tale motivo e non solo se e quando mi offre un servizio.
Nei mesi scorsi è mancata la relazione ma il senso di comunità è sempre stato vivo. A questo scopo si pensa di rilanciare il Gruppo di ascolto della Parola di Dio che può diventare un centro di prossimità. Per le limitazioni date dall’emergenza Covid si pensa a delle forme di gruppi di ascolto familiari, l’Arcivescovo propone il libro del Siracide. Si pensa di organizzare degli incontri da remoto con Don Emanuele via streaming che attraverso il canale YouTube della parrocchia terrà degli incontri presso una famiglia, promuovendo la discussione, la riflessione e il dialogo a partire da un brano del suddetto libro biblico. Così si utilizza una modalità già attuata durante il lockdown per mantenere i contatti con i parrocchiani.
Benedizione delle famiglie: Occorre porci il problema che con la pandemia non sarà possibile effettuare la consueta benedizione natalizia. L’idea è quella di far consegnare a dei laici in ogni caseggiato il calendario parrocchiale con una lettera di auguri così da mostrare la vicinanza della Parrocchia a tutti. Ma c’è un altro problema: rimangono da fare le benedizioni il Don e Maria Luisa e quindi sarà necessario l’aiuto di alcuni volontari ben preparati che visiteranno le famiglie senza effettuare la benedizione, in modo da educare i parrocchiani a valorizzare il gesto della visita da parte di questi incaricati. Verrà inoltre consegnato un kit con dell’acqua benedetta perché ogni capofamiglia possa, in un orario stabilito per tutta la Comunità, effettuare la benedizione.
Maria Luisa, l’ausiliaria affidata alla nostra Parrocchia, sarà la referente dell’Iniziazione cristiana dell’Oratorio. L’altra ausiliaria, Mariella è stata trasferita dallo scorso settembre ad un’altra Parrocchia. Perciò il fatto che una sola persona si occuperà di tutto deve farci, ancora di più, stare attenti alla corresponsabilità in base ai propri carismi verso la Parrocchia. Vi è la necessità di chiedere quando si ha un bisogno, ma dall’altra parte c’è da comprendere quando c’è bisogno e proporsi nell’aiuto. La reciprocità è importante.

La Segreteria del Consiglio Pastorale




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