Puntata del 19 marzo 2020


Buonasera San Carlo!
E buonasera soprattutto ai papà e le persone che portano il nome di Giuseppe. Auguri, buon onomastico!

Cade proprio oggi la riflessione sulla paternità di Dio: “Io credo in Dio che è Padre”.
Sappiamo quanto sia difficile oggi definire ed interpretare il ruolo di padre. Anche pensare a Dio come pa-dre lo è, perché ciascuno rischia di applicare la propria esperienza della figura paterna al volto di Dio.
In che senso dunque Dio è Padre? Come è la sua paternità? Come lo possiamo conoscere?

Una realtà a cui più penso e più avverto un senso di vertigine è il rapporto di amore che intercorre tra il Padre e il Figlio.
Tutto ciò che Gesù compie, lo fa perché ama il Padre, egli per lui addirittura offre la sua vita, obbediente fino alla morte di Croce, non per senso del dovere, per obbligo, perché costretto ma per amore.

Chi è questo Dio che è Padre, degno della dedizione totale di suo Figlio?
Quanto è amabile e meritevole di essere amato un Padre così?

Facciamo nostra la richiesta dell’apostolo Tommaso nel Vangelo di Giovanni: “Facci vedere il Padre e ci ba-sta”.
Dalle tante forme di paternità che gli uomini hanno proiettato su Dio, solo Gesù ha la garanzia dell’autenticità: “Chi vede me – risponde Gesù a Tommaso – vede il Padre”.
Sarebbe bello che imparassimo a leggere il vangelo con questa costante domanda: Perché Gesù era in-namorato di Dio ed ha speso tutta la sua vita per mostrarlo come degno di fiducia?

Forse per la sua Giustizia, Lui che fa sorgere il sole suoi buoni e suoi cattivi.
Forse per la sua Provvidenza che veste i fiori del campo e dà il cibo agli uccelli del cielo e che non lascia ca-dere nessuna delle nostre preghiere.
Forse per la sua Tenerezza che non nega a nessuno quanto è necessario al bene di ciascuno.
Forse per la sua grande Misericordia che alla punizione preferisce il perdono, la fiducia e l’accoglienza per i figli.
È quel Dio a colui Gesù indirizza il nome di Abbà, padre, è colui che ci insegna a chiamarlo così Abbà, papà, e che senza gelosie ha dato a noi la possibilità ad entrare in questo rapporto unico ed intimo: diventare suoi figli per poterlo amare e conoscere così come egli è.

Di questo Padre, Gesù è attratto ed è colmo di amore per Lui, non esita a testimoniarne la dedizione per ogni cosa creata.
Quando diciamo: “Credo in Dio Padre”, non ci riferiamo dunque ad un’idea bonaria e sentimentale di Dio, oppure ad un concetto filosofico di una verità universale ed astratta, bensì a colui che ha tanto amato il mondo da dare a noi l’unico suo Figlio, perché il mondo creda e per mezzo possa essere salvato!

Nel salutarvi, questa sera ricordo la preghiera per l’Italia e in particolare per gli operatori sanitari. Questa sera alle 21.00 suoneranno le campane come segno d’inizio di questa preghiera che vuol essere comune.
Domani inoltre alle ore 15.00, come i prossimi venerdì verranno suonate a lutto le campane per ricordare la morte di Gesù in Croce e per chi avesse la possibilità di pregare con la Via Crucis.
Sempre domani sera sul canale 195 verrà trasmessa la Via Crucis dal Duomo, presieduta dal nostro arcive-scovo, così come sta diventando oramai un appuntamento settimanale, la S. Messa su Rai 3. Questa do-menica verrà trasmessa dalla Cappella dell’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone.

Un abbraccio, un ricordo, un caro saluto.
sempre uniti!

Vostro Don Emanuele.




icona-calendario

Prossimi Eventi

LUN 21