Puntata del 29 marzo 2020


Buonasera San Carlo e buona domenica sera a tutti!
La domenica sospendo il percorso che stiamo facendo insieme per cercare di proporre un pensiero, una intuizione, un aiuto che possa sostenere in questa settimana entrante.
Parto dal vangelo di oggi per recuperare un’immagine che è quella della casa di Betania, dove vivono Lazzaro e le due sorelle, Marta e Maria. Per Gesù è un a casa speciale perché lì si trovano i suoi amici. Lazzaro è definito amico di Gesù, l’abbiamo ascoltato oggi nel vangelo: “il tuo amico è malato”, dicono…
Questa parola nel vangelo è una parola grave e forte, perché Gesù stesso dirà nei suoi discorsi di addio, dopo l’ultima cena, che nessuno ha un amore più grande di quello che dà la sua vita per i propri amici.

Allora vorrei consegnarvi due elementi su cui riflettere.
Il primo è la Casa. La casa è diventata da circa un mese il nostro unico spazio vitale, il nostro unico orizzonte.
Stiamo prendendo tutti le misure per un equilibrio di vita domestica, che ci accorgiamo ogni giorno va calibrato e ricalibrato. La convivenza famigliare la si sta sperimentando in tutti i suoi aspetti e si stanno mettendo in atto tutte le virtù possibili per una sana convivenza e condivisione: la pazienza, l’ascolto, la misura delle parole, il rispetto reciproco, l’osservanza degli spazi e così via. Guardando alla Casa di Betania mi viene da immaginare quest’immagine: se Gesù dovesse abitare nelle nostre case, se fosse con noi ogni giorno a tavola, e sedesse accanto a me magari sul divano a guardarsi un film, oppure se volesse intrattenersi con me per fare quattro chiacchiere… come cambierebbe, come sarebbe l’atmosfera di casa mia?

Il secondo elemento è correlato a questo è l’amicizia. Sentiamo la mancanza di tante cose in questa quarantena, anche quella degli amici, ovvero le persone con cui si è abituati ad avere confidenza, magari anche intimità. Gli amici non sono quelli con i quali mi perdo in chiacchiere o perdo del tempo, ma quelli che mi vogliono bene e ci sono sempre, sia per le cose serie e quelle facete. Gesù vive un’amicizia intensa con Lazzaro e le sue sorelle. L’amicizia d’altronde è un legame di bene e di verità, di affetto e di stima, di prossimità e di consolazione. In questo senso vorrei lasciarvi un brano che la liturgia eucaristica ci ha fatto meditare questa settimana, un brano del libro dei Proverbi, al capitolo venticinquesimo, versetti dal nono all’undicesimo: «Profumo e incenso allietano il cuore e il consiglio dell’amico addolcisce l’animo; non abbandonare il tuo amico, né quello di tuo padre. Non entrare nella casa di tuo fratello nel giorno della tua disgrazia, meglio un amico vicino, che un fratello lontano».

Sempre uniti. Sempre avanti! Una buona settimana
Vostro don Emanuele.




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