Venerdì 4 settembre ho ricevuto la nomina di parroco di San Carlo e San Giorgio in Sesto San Giovanni. Dopo due mandati da coadiutore in oratorio, il primo nella parrocchia di San Michele Arcangelo in Milano (Precotto) dal 2003 al 2018 e il secondo nella parrocchia San Dionigi e San Clemente e Guido a Milano (Pratocentenaro) dal 2018 al 2026, per la prima volta sono stato nominato parroco. Da sabato ho iniziato ad esercitare questo ministero cominciando ad essere presente nelle due parrocchie, ancora non è pronta la casa canonica ma a breve comincerò anche a risiedere in San Carlo. Nel frattempo sto cominciando ad incontrare persone e gruppi che mi stanno dimostrando un’accoglienza non scontata, sto celebrando le prime messe con voi; si vede che sono due realtà diverse ma che chi ne fa parte ha un forte legame di appartenenza alla storia vissuta negli anni in questi luoghi. Ci vorrà un po’ di tempo e pazienza prima di conoscere tutti ma dovremmo averne abbastanza a disposizione. Grazie per l’accoglienza che mi state dimostrando fin da subito e ringrazio anche don Emanuele per l’attento e prezioso passaggio di consegne.
Ho vissuto gran parte della mia giovinezza a Sant’Antonino Ticino, in provincia di Varese (vicino a Malpensa). Dopo un periodo di lavoro, sono accaduti alcuni fatti che mi hanno messo di fronte alle grandi domande di senso della vita. Così l’incontro con la viva comunità parrocchiale del mio paese è stato il luogo che ha favorito la scoperta che in Gesù non si è soltanto rivelato Dio, ma anche Colui che illumina il mistero dell’uomo. <
L’orazione all’offertorio della Santa Messa per la Natività della Beata Vergine Maria inizia così: <
Si capisce quindi il motivo per cui la devozione cristiana si rivolge con insistenza a Maria: senza il suo sì la Salvezza non avrebbe potuto raggiungerci. E cos’è la Salvezza se non una umanità compita? Quando la vediamo in noi, quando la vediamo in qualcuno che ci sta accanto, ne siamo conquistati perché è ciò di cui abbiamo più bisogno.
Mi auguro e prego perché il cammino che intraprendiamo assieme possa consentirci di approfondire e incrementare sempre di più l’umanità che ciascuno di noi attende, così da immedesimarci sempre di più nel mistero che celebriamo.
8 settembre 2026
Don Andrea.
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